Uno smartphone per i fratelli Lumiere

Nel 1895 i fratelli Lumière realizzarono i primi cortometraggi della storia del cinema: ‘l’uscita degli operai dalla fabbrica a Lione’ e il più famoso ‘arrivo del treno alla stazione di La Ciotat’; una sforzo abnorme per produrre pochi secondi di video, visti, ben un anno dopo, da pochissimi spettatori riuniti in uno scantinato.

Da allora, il cinema e il video sono profondamente cambiati, i pixel hanno rimpiazzato la pellicola, il montaggio meccanico della cellulosa è diventato digitale. Così, 120 anni più tardi, sulle nostre scrivanie giacciono macchine da presa eccezionali, poco sfruttate, che ci permettono di riprendere sequenze video prolungate a una qualità mai vista, le avessero avute i fratelli Lumière!
Tutti noi possiamo diventare potenziali videomaker, proprio come i Lumière, grazie anche alle numerose APP che trasformano il nostro smartphone in una vera e propria fabbrica del cinema. CUTE CUT, scaricabile su APP store, permette di effettuare il montaggio video, importando le sequenze filmate, aggiungendo scritte sovraimpresse e, udite udite, inserire pure una musica, cosa che i fratelli Lumière non poterono fare, visto che il sonoro nel cinema arrivò solo trent’anni dopo. Noi, rispetto ai primi cineasti della storia, abbiamo un vantaggio straordinario: il pubblico. Una platea senza limite di tempo e spazio è pronta a guardare i nostri video e a condividerli con altri spettatori, in un fantastico e proficuo gioco del passaparola. Ed è così che i pochi spettatori dei Lumière si sono trasformati nel miliardo di utenti di Youtube. Ora sta a noi raggiungerli. Che spettacolo!

Un divertimento da me realizzato nel 2011 con un iphone4, qualche ottica e final cut.

Cappelleria Zaniboni from Massimo Bonazzi on Vimeo.

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Mamma mia, mamma mia!

E’ sempre molto difficile esprimere un giudizio obiettivo su un film, perchè ogni opera cinematografica viene vissuta, da ognuno di noi, in modo differente, ma lo è ancora di più se il film ha incassato 150 milioni di Dollari.

‘Mamma mia’, il musical cinematografico con Meryl Streep, può considerarsi un successo da tutti i punti di vista, unanimi e positive le recensioni di pubblico e critica.

E’ indubbio che ‘Mamma mia’, tecnicamente parlando, sia un musical a tutti gli effetti, ma è un musical mal riuscito. Bravi attori, location mozzafiato, musiche degli Abba travolgenti e conosciute ai più, ma canto e ballo sono a dir poco imbarazzanti, nati da un scelta precisa del coreografo di non utilizzare ballerini professionisti e di non doppiare i cantanti.

Ne esce un musical debole, proprio nelle parti cantate e ballate, che non riescono mai, o quasi mai, a creare quella magia unica che ci si aspetterebbe da un musical, nel momento in cui canto, ballo, interpretazione si fondono sullo schermo. Ascoltare un CD degli ABBA è di gran lunga più emozionante dell’effetto creato sul grande schermo dal serpentone umano ‘fuori tempo’ che balla sulle note di ‘Mamma mia’.

Non c’è bisogno di scomodare i mostri sacri del musical (Fred Astaire o Gene Kelly) per trovare qualche esempio di musical che funziona.

La realta’ immersiva di inizio secolo scorso

Agli inizi del ‘900 i primi spettatori dei fratelli Lumière sperimentarono sulla loro pelle la realta’ immersiva del cinema con l’arrivo virtuale di un treno in sala. Ne segui un fuggi fuggi generale con conseguenze quasi peggiori.
Caso analogo nel corto ‘The great train robbery’ (S. Porter 1903) dove nell’ultima scena l’attore punta la pistola verso la macchina da presa e svuota l’intero caricatore. Anche qui gli spettatori fuggirono in preda al panico.

 

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Esempi illustri che corrispondono certamente a realtà confermati dal racconto di mia mamma che negli anni ’50 al cinema estivo, ricorda che sua nonna si preoccupò molto per non aver preso l’ombrello visto che stava iniziando a piovere, fortuna volle che la pioggia fosse solo nella pellicola.

Cargo 200 – titolo originale Gruz 200

Uno dei film più crudi che abbia mai visto e la cosa peggiore è che si tratta di una storia vera.
Cargo 200 film di Aleksej Oktjabrinovič Balabanov narra la storia di un funzionario di polizia russo che rapisce e violenta una ragazzina. Siamo nella Russia di metà anni ’80. Cargo 200 è il nome degli aerei che trasportano le salme dei soldati russi caduti in Afghanistan (200 era il numero massimo delle bare che gli aerei potevano caricare).
Il film è un crescendo di violenza e di crudeltà scaturite da futili motivi.
Supportato da una colonna sonora davvero calzante, è un film da vedere ma, come una medicina, lontano dai pasti.

Il film in lingua orginale è qui.

Do you like musical?

Yes, I like. Se anche voi amate il musical fate un passo avanti, ma fatelo a tempo. Siete ancora fermi?! Vediamo se con questo post riesco a farvi cambiare idea.
Quali sono i musical cinematografici piu’ famosi? ‘La febbre del sabato sera’ ‘Grease’ ‘The rocky horror picture show’?
Il musical per eccellenza e’ senza dubbio ‘Singing in the rain’, contiene tutto quello che un musical deve avere.
Esatto, cosa deve avere un musical per essere definito tale ? Recitazione, ballo, canto. Falso.
Un musical può contenere anche solo canto, senza recitazione (Jesus Christ Superstar), ma per poterlo definire tale è necessario che la narrazione e i momenti in cui i personaggi esprimono i loro sentimenti avvengano attraverso il ballo e/o il canto. Se ciò non avviene, un musical può essere al massimo una buona commedia musicale (Es: ‘Control’ film dedicato alla band dei Joy Division’).

Non vi siete ancora mossi, ci riprovo.
Il musical cinematografico si divide in due ere, prima di West Side Story e dopo West Side story (1961), il capolavoro di Robert Wise con le musiche di Leonard Bernstein (10 oscar).
Questo film è uno spartiacque tra il musical classico anni 30′ (Fred Astaire) e anni 40′ (Gene Kelly) e il musical impegnato.
Fino al 1961 il musical è sempre commedia leggera, con west side story il musical si fa portatore di tematiche sociali: ‘West side story’ (il razzismo), ‘Hair’ (la lotta di classe e la guerra), ‘The rocky Horror Picture show’ (la libertà sessuale).
Da West Side Story in poi, ben difficilmente troviamo musical ‘leggeri’ fanno eccezione ‘Hello Dolly’, ‘Grease’ e pochi altri.
Il musical cinematografico è quasi totalmente fatto da produzioni americane, con qualche punta d’eccellenza europea, ma poca roba. Italiani non pervenuti.
Vi lascio con qualche suggerimento alla visione di alcuni musical meno conosciuti che a mio avviso meritano:
_ “Josephine” (1967)
_ Brigadoon (1954)
_ The Producers (2006)
_ Gold diggers of 1935 (1935)
_ De-lovely (2004)
_ La piccola bottega degli orrori (1986)

Dimenticavo, un musical che si rispetti ha sempre una parte onirica attraverso la quale il nostro protagonista sogna il suo mondo migliore.

Due inizi che si ricordano ma che non si vedono quasi mai in TV.

Due film di cui adoro i minuti iniziali: 2046 di Wong Kar Wai e Drive di Nicolas Winding Refn.
Il primo seppur meno interessante di In The Mood For Love è davvero grandioso nei primi minuti dal punto di vista grafico/visivo. Anche la musica svolge decisamente un ruolo notevole.
Drive invece lo adoro per la tensione dei primi minuti il camera car pazzesco e 1000 altre cose. Bellissima la musica sulle riprese aeree della città.
Faccio fatica a pensare che questi due film siano sconosciuti al grande pubblico.
Questa estate verso fine luglio Drive è andato in seconda serata su LA7, almeno…

Suggeritemi i vostri inizi con il botto…

Non chiamatemi regista

Mi interrogo spesso su quale sia il miglior modo di diventare regista professionista. Forse lo avete fatto anche voi. Io non ho mai una risposta certa.
Bisogna aver frequentato il corso di regia della Scuola Nazionale di Cinema di Roma? Avere un amico che lavora nel settore?
Disporre di tanti soldi e auto prodursi un film?
Penso che ognuno abbia un suo percorso, non esiste una sola strada per raggiungere una meta. Forse non contano troppo nemmeno la passione (ce l’hanno tutti) e l’impegno.
Si può iniziare con la ‘regia’ per i video aziendali dove esistono diverse opportunità di lavoro, pur in tempi di crisi, e iniziando ad usare una qualsiasi telecamera (anche un cellulare va bene, Wong Kar-wai ha girato un film con un iphone). Potete anche dare uno sguardo al montaggio digitale e guardare tanti film.
E’ chiaro che molti di noi, forse quasi tutti, non avranno mai occasione di girare un film per il grande schermo. Ce ne faremo una ragione.
Per quel poco che ho fatto ed imparato sulla regia, una cosa che mi ha aiutato è conoscere un po’ di tutto, saper capire al volo se una scena funziona oppure no (vale anche per un attore), immaginarsi le scene prima di girarle (poi spesso si cambiano completamente ma almeno una buona l’avete già in testa).
Quando pensate ad una ‘regia‘ ed avete avuto una grande idea per una scena, fatevi un giro al supermercato, fissate negli occhi la prima persona che incontrate e chiedetegli ‘tu come la gireresti questa scena?’. Se la risposta combacia con la vostra idea correte a casa e ripensatela, la strada per diventare un regista professionista passa anche da qui.
Se avete qualche consiglio strategico, beh, fatemelo sapere.